QUANDO IL RAZZISMO NON SE N’È MAI ANDATO

Apprendo con grande sconcerto, tristezza e amarezza di un altro assassinio a sfondo razziale provocato da agenti di polizia negli Stati Uniti d’America. George Floyd era un lavoratore perbene incappato in un equivoco e la sua morte è stata disumana. Io e la tutta la Chiesa Protestante Unita siamo in preghiera affinché sia fatta giustizia, si possa dare consolazione alla famiglia dell’ucciso e le manifestazioni che si stanno susseguendo in varie parti d’America possano essere comunque pacifiche.

Il caso Floyd ci pone la domanda se, negli USA, si sia mai superato il pregiudizio razzista e le idee di supremazia bianca. Purtroppo dobbiamo che queste piaghe sono più vive che mai. Non possiamo che auspicare che quella grande nazione finalmente faccia i conti con un passato plurisecolare di schiavitù, razzismo e violenza.

Sono preoccupato che un simile odio stia attualmente nascendo nel nostro paese, attizzato da politici senza scrupoli che vogliono separare e far combattere tra di loro gli ultimi con i penultimi della società. Preghiamo il Signore affinché possa redimere le menti e i cuori carichi d’odio dei persecutori aprendo la Via all’amore e alla compassione e consoli le vittime e le loro famiglie.

+ Rev. Andrea Panerini, Decano Nazionale


Preghiera semplice (attr. Francesco d’Assisi)

Oh! Signore, fa di me uno strumento della tua pace:

dove è odio, fa ch’io porti amore,
dove è offesa, ch’io porti il perdono,
dove è discordia, ch’io porti la fede,
dove è l’errore, ch’io porti la Verità,
dove è la disperazione, ch’io porti la speranza.

Dove è tristezza, ch’io porti la gioia,
dove sono le tenebre, ch’io porti la luce.

Oh! Maestro, fa che io non cerchi tanto:
Ad essere compreso, quanto a comprendere.
Ad essere amato, quanto ad amare
Poichè:

Se è: Dando, che si riceve:
Perdonando che si è perdonati;
Morendo che si risuscita a Vita Eterna.

Amen.

2 pensieri riguardo “QUANDO IL RAZZISMO NON SE N’È MAI ANDATO

  • Pingback: CASO FLOYD, L'AMERICA CHE SI (RI)SCOPRE RAZZISTA - La Voce Evangelica

  • 3 Giugno 2020 in 06:16
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    Il razzismo si mischia alla questione economica. E’ molto probabile che un nero benestante verrebbe trattato meglio di un bianco in condizioni disagiate. Con questo non voglio sminuire il razzismo, che purtroppo è esistente, tuttavia non credo che questi episodi si riducano solo a quello. Gli USA hanno a mio avviso una questione irrisolta, che è la circolazione delle armi da fuoco, e dovrebbe rivedere molte cose dal punto di vista del welfare (basti pensare alle polemiche sull’obamacare). In un contesto di questo genere diventa quasi inevitabile che le forze dell’ordine siano sotto pressione, naturalmente senza giustificare nessuno, e capita che a qualcuno di questi scappi la mano. Purtroppo non mi sorprende che l’agente in questione avesse già dei precedenti, sia per la naturalezza con cui tiene il ginocchio sul collo del malcapitato, sia perché in strada finisce che rimangono i più “determinati”. Si fa presto ad esagerare i giudizi sia da un lato che dall’altro e credo che alla fine si sbagli focus in ogni caso. Per me la soluzione rimane sempre un sistema economico e sociale più equo e una battaglia culturale da portare avanti ogni giorno.

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